RedazioneMAURIZIO BOCCETTI, UNA VITA DA STOPPER Pubblicato il Marzo 23, 2025Marzo 23, 2025 da Redazione 23 Mar Maurizio Boccetti classe ’54, detto boccia. Stopper. Difensore arcigno, di grande personalità. Un mastino. “Non ero un fenomeno ma un giocatore affidabile”. Di sicuro valore, uno di quelli sul quale costruire una formazione. Uno di quelli che si incollava all’attaccante avversario non appena questi era sceso dal pullman della squadra. Si incollava alla punta avversario e lo seguiva come un’ombra fin dentro lo spogliatoio. Rosato, difensore del Milan come modello e tanta passione. “Inizia come molti in quegli anni al campo dietro la parrocchia di San Michele con Don Antonio. Poi passai al Centro Sportivo primavera che nacque proprio in quel periodo”. La prima formazione di calcio vera fu quella dell’ex Cral sotto il direttore Salvietti che all’epoca volle mettere insieme un gruppo di giovani per allestire una squadra. Boccetti e tanti altri si misero in mostra e dopo poco, biennio 67-68, passarono in gruppo alla neonata Lara 4 Stelle dove Boccetti proseguì tutto il corso delle giovanili. “Nella stagione 69-70 la prima grande esperienza, racconta Boccetti, insieme al mio compagno Cappelletti fummo spediti in Sardegna per un provino con il Cagliari appena scudettato. Fu un’esperienza bellissima che porto ancora dentro di me. Conoscemmo il professionismo e una città in festa che Gigi Riva aveva guidato alla vittoria. Un provino emozionante e formativo”. Poi il passaggio alla Tevere Roma e nel 1972 il rientro in città all’Aprilia calcio. “Iniziai a 18 anni con l’allenatore Abbatini Bruno e restai in società fino al 1984. Il primo anno vincemmo subito il campionato di prima categoria episodio che ricordammo nel 2023 durante il Gran Galà dello Sport organizzato dalla Sport & Pro Event. Un momento di grande emozione”. Poi il passaggio alla Pro Cisterna con il direttore sportivo Ottaviani. Ricordo che in quell’anno disputavamo il campionato interregionale e ci qualificammo per la C2. Purtroppo impegni di lavoro e la carta di identità mi imposero lo stop”. Da quel momento Maurizio Boccetti ha chiuso con il calcio. Solo qualche partita da spettatore e niente più. Ricordi tanti e importanti. Due su tutti. Il primo riguarda un’amichevole contro la Roma di Falcao. “Quel giorno marcai Ciccio Graziani che nell’occasione non fece gol”. Il secondo fa riferimento ad un’altra amichevole ma questa volta contro il Napoli di Maradona nel 1984. “Per quella partita Cisterna e Latina si mischiarono per affrontare il Napoli di Maradona, purtroppo partecipai solo dalla panchina per via di uno stiramento ma ricordo che fu un momento bellissimo”. Redazione MASSIMO ZIBELLINI RIELETTO ALL’UNANIMITÀ COORDINATOREREGIONALE DEGLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA DEL LAZIO COL MESE DI MARZO È INIZIATA LA STAGIONE, ALLA GRANDE!